* la valutazione formativa avendo principalmente lo scopo di informare l'insegnante dell'efficacia del suo insegnamento e di aiutare lo studente a superare le difficoltà e migliorarsi non avrà voto, ma solo indicazioni di miglioramento dell'insegnamento e nell'apprendimento. Tuttavia laddove lo studente contribuirà positivamente alla dialettica didattica (ad esempio: commenti pertinenti, dimostrazione di transfer, risposta a domande dal posto, capacità di formulare domande valutanti abilità o competenze in occasione delle interrogazioni collettive, collaborazione con compagni o insegnanti, dimostrazione di spirito d'iniziativa e propositività), l'insegnante premierà lo studente con un bonus (definito +), viceversa in quelle occasioni in cui lo studente interverrà negativamente nell'attività didattica (si faccia riferimento ai suddetti indicatori, da leggere però in chiave negativa) l'insegnante, occasionalmente, registrerà il fatto con un malus (definito -). Al raggiungimento della decima valutazione il computo dei bonus (+1 punti) e malus (0 punti) verrà convertito in un voto numerico segnalato sul registro in base alle opportune competenze/abilità; la valutazione massima, ovvero dieci bonus corrisponderà al voto di nove decimi, in quanto per il conseguimento del voto di dieci decimi occorrerà che lo studente abbia conseguito almeno un superbonus (definito *) mediante un contributo al percorso didattico particolarmente brillante (ad esempio quando lo studente supera le aspettative, dà un apporto personale, sa cogliere anche gli aspetti meno evidenti del lavoro assegnatogli.) Il superbonus (*) in caso di presenza di malus (-) ha la funzione di trasformarlo in un bonus. Altresì il conseguimento di tre bonus (+) consecutivi dà il diritto all'annullamento di un malus (-); inoltre in sede di conversione in voto delle singole valutazioni formative, l'assenza di dimenticanze, nel periodo in cui sono state collezionate le valutazioni, darà diritto ad un ulteriore bonus di 0,5 punti.
sabato 15 febbraio 2020
La valutazione a punti, valutare la valutazione formativa. Parte prima
* la valutazione formativa avendo principalmente lo scopo di informare l'insegnante dell'efficacia del suo insegnamento e di aiutare lo studente a superare le difficoltà e migliorarsi non avrà voto, ma solo indicazioni di miglioramento dell'insegnamento e nell'apprendimento. Tuttavia laddove lo studente contribuirà positivamente alla dialettica didattica (ad esempio: commenti pertinenti, dimostrazione di transfer, risposta a domande dal posto, capacità di formulare domande valutanti abilità o competenze in occasione delle interrogazioni collettive, collaborazione con compagni o insegnanti, dimostrazione di spirito d'iniziativa e propositività), l'insegnante premierà lo studente con un bonus (definito +), viceversa in quelle occasioni in cui lo studente interverrà negativamente nell'attività didattica (si faccia riferimento ai suddetti indicatori, da leggere però in chiave negativa) l'insegnante, occasionalmente, registrerà il fatto con un malus (definito -). Al raggiungimento della decima valutazione il computo dei bonus (+1 punti) e malus (0 punti) verrà convertito in un voto numerico segnalato sul registro in base alle opportune competenze/abilità; la valutazione massima, ovvero dieci bonus corrisponderà al voto di nove decimi, in quanto per il conseguimento del voto di dieci decimi occorrerà che lo studente abbia conseguito almeno un superbonus (definito *) mediante un contributo al percorso didattico particolarmente brillante (ad esempio quando lo studente supera le aspettative, dà un apporto personale, sa cogliere anche gli aspetti meno evidenti del lavoro assegnatogli.) Il superbonus (*) in caso di presenza di malus (-) ha la funzione di trasformarlo in un bonus. Altresì il conseguimento di tre bonus (+) consecutivi dà il diritto all'annullamento di un malus (-); inoltre in sede di conversione in voto delle singole valutazioni formative, l'assenza di dimenticanze, nel periodo in cui sono state collezionate le valutazioni, darà diritto ad un ulteriore bonus di 0,5 punti.
giovedì 19 novembre 2009
La gestione dei video a lezione

Nel precedente post vi ho parlato del progetto L'Italiano in Famiglia i cui materiali sto adoperando per le mie lezioni di alfabetizzazione; uno dei primi problemi tecnici che ho dovuto affrontare è stato quello della visualizzazione dei video sulla lavagna multimediale; essendo i file video in formato mp4, era poco probabile che sul computer della scuola fosse istallato il software per la corretta decodifica del video (codec). Ho pertanto pensato di utilizzare un visualizzatore multimediale "universale" in grado di funzionare direttamente da chiavetta usb: VLC Media Player Portable [url:http://portableapps.com/apps/music_video/vlc_portable].
Come già visto, per la gestione dei materiali del corso ho realizzato un piccolo menu di lancio usando il software Multimedia Builder, così facendo riesco ad avviare il video direttamente a schermo intero con un semplice click di mouse, o meglio con un semplice "tocco" sulla LIM...
Questo il comando per avviare il programma direttamente a schermo intero:
VLCPortable.exe -f nomefile.estensione
Particolarmente utile è la funzione del programma che consente di avviare il file non necessariamente dall'inizio ma da un minuto preciso, è semplice creare dei piccoli menu per saltare, durante la spiegazione, a punti determinati del video, la sintassi è la seguente:
VLCPortable.exe --start-time="numero di secondi dall'inizio" nomefile.estensione
Se lo ritenete utile nei prossimi post potrei spiegare come creare dei file batch per l'avvio dei video usando VLCPortable, oppure come usare Multimedia Builder per avviare programmi inviando parametri di linea di comando, ovvero quello che io ho fatto.
Nella speranza di arrivare ad avere almeno qualche lettore (non pretendo i 25 di manzoniana memoria) non mi resta che darvi appuntamento su queste pagine a presto.
Di seguito riporto un ritaglio del menu da me realizzato per saltare a tre punti ben precisi del filmato.
martedì 10 novembre 2009
Tavola delle coniugazioni verbali italiane
Fra qualche lezione affronterò con i miei studenti lo studio dei verbi, mi sono pertanto messo alla ricerca di una tavola delle coniugazioni verbali italiane, tuttavia nessuna di quelle da me esaminate mi soddisfaceva; desideravo infatti che radice e desinenza fossero ben distinte, preferivo inoltre presentare la terza coniugazione dividendola in due sottogruppi: uno per la coniugazione “regolare” ed uno per i verbi che prendono l'infisso “isc” come finire; ho deciso allora di realizzarne io una.
Conscio della cronica mancanza di risorse della scuola , ma soprattutto al fine di incrementare le mie chanche di ottenere le fotocopie dai bidelli, ho fatto in modo di contenere le tabelle verbali dentro due facciate di un foglio A4.
Le metto qui, a disposizione di tutti, nell'eventualità possano servire a qualcun altro.
